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Nuovi casi di inquinamento nell'acqua potabile, è davvero sicuro berla?

Nonostante i giorni di festa sono sicuro che sarà capitato anche a voi di leggere gli ennesimi casi di cronaca sui quotidiani nazionali che riportavano come si sia reso necessario sospendere l'erogazione d'acqua potabile poiche risultava contaminata.

Mi riferisco nello specifico ai più recenti dei due:

Al caso del tallio, un metallo molto tossico che in passato era utilizzato per confezionare topicidi e insetticidi, negli acquedotti della Versilia rilevato quasi per caso non dai dovuti controlli del gestore della rete ma durante uno studio geologico/mineralogico delle miniere delle Alpi Apuane, un progetto avviato tre anni fa da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Pisa.

Gli studiosi segnalano tempestivamente la grave anomalia alle autorità responsabili e da lì si innesca un'emergenza ambientale che riguarda la stessa salute dei cittadini.

Ai trialometani e batteri fecali nell'acqua della Lucania

Dopo i casi registrati a Ferrandina, Pomarico e Miglionico ora tocca ad un altro centro del Materano sospendere l'erogazione dell’acqua potabile perché inquinata. Nello scorso mese batteri fecali erano stati riscontrati nelle condotte dei tre centri lucani e già in quel caso l'erogazione venne sospesa.

A Metaponto invece dalle recenti analisi dei prelievi è emersa la presenza di Trialometani. Il sindaco ha dovuto vietarne l’utilizzo per uso potabile ed alimentare. I trialometani sono altamente dannosi per l’ambiente e l’atmosfera, considerati cancerogeni e così il comune ha attivato tutte le procedure di sicurezza e finalmente l'ordinanza sindacale che ne vieta l’utilizzo è stata emessa venerdì scorso.

L'emergenza in entrambi i casi ora è considerata risolta e l'acqua è tornata potabile. Resta il legittimo dubbio che in realtà i valori non siano rientrati e che quello che aveva provocato la contaminazione sia ancora lì a inquinare ma semplicemente il comune abbia emesso una deroga alzando per legge il limite accettabile rendendo l'acqua potabile solo per decreto come avviene in più di quattrocento comuni italiani. Lo scorso anno infatti sono stati poco meno di un milione i cittadini che hanno bevuto «acqua in deroga». I Comuni che hanno ottenuto nuove deroghe per i parametri di qualità dell’acqua potabile sono stati 112, concentrati nel Lazio e in Toscana. Secondo Cittadinanzattiva e Legambiente, dal 2003 al 2009 sono state 13 le Regioni che ne avevano fatto richiesta su un totale di 13 parametri (arsenico, boro, cloriti, cloruri, fluoro, magnesio, nichel, nitrati, selenio, solfato, trialometani, tricloroetilene, vanadio).

Dato che in presenza di contaminanti di questo tipo la bollitura dell'acqua prima di berla o anche semplicemnete per cucinare non è affatto risolutiva il mio suggerimento, come ho già avuto modo di descrivere più dettagliatamente in un'altro post, per avere acqua pura e sana dal proprio rubinetto è installare un purificatore ad osmosi inversa.

Vuoi sapere quali inquinanti contiene l'acqua di casa tua?

Simone Moscato, esperto di salute attraverso l'acqua da 15 anni.

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Depuratori